cenere

Recensione su Wired

 

 

Il fatto che il romanzo racconti una distopia senza esplicitarla né spendersi in intermezzi per spiegare al lettore come il mondo è giunto al punto in cui è, quale tipo di governo detti legge, è uno dei punti di forza di questo romanzo, che gli da un sapore locale, italiano, salvandolo dalla facile tentazione di replicare le saghe distopiche in lingua inglese.

 

Recensione su Stay Nerd

L’esordiente Elisa Emiliani, con il suo Cenere – primo titolo dei 2019 della modenese Zona 42 – non si adagia sulla semplicistica visione dell’eroe come prescelto, ma nasconde nelle pagine del suo primo romanzo riflessioni sul libero arbitrio e sulla resistenza al sistema, senza mai trasformare le tre protagoniste in elette e cercando di trasmettere l’idea platonica della distopia, piuttosto che narrarne una tra le tante.

 

La Ladra di Libri legge Cenere

Indiscreto - Classifica di qualità

Sinossi

Cosa puoi fare se vivi in provincia, il regime corporatista incombe e cucinare cristalli o stordirsi di alcool non è più sufficiente?
Ash, la Reba e Anna se lo chiedono spesso e inventano il Gioco. Una scappatoia, una strategia di sopravvivenza e l’unica possibilità che hanno per dare un senso a giornate di ordinaria disperazione.
Nel frattempo intorno a loro tutto si fa più oscuro: la morte della Gramigna, un prete scomparso, un marchio a identificare chi non vuole o non può allinearsi al pensiero dominante.

Cenere è il racconto dell’estate in cui tre ragazze decidono di riprendere il controllo della propria esistenza: Ash alle prese con un padre sempre più distante, la Reba a cui servirebbero gambe funzionanti, Anna, alla ricerca del suo amore perduto.

La voce potente e appassionata di Elisa Emilani racconta una storia di amicizia e resistenza. Di quelle amicizie che a sedici anni ti riempiono le giornate, e che insieme alla rivoluzione sono tutto quello che serve quando sei giovane e ti senti immortale.