bio-biblio

Sono romagnola ma ho vissuto a Torino, Bristol e in un paesino sperduto della Galizia.

Ho una trentina d’anni e una laurea in filosofia, ma ho lavorato come rappresentante di borse, ho fatto bollette di luce e gas e un anno di volontariato europeo.

Sono stata in giro per una decina d’anni poi sono tornata a casa, perché l’aria è più dolce e l’estate più bella.

Ho frequentato la Bottega di Narrazione e pubblicato un romanzo con Zona42. Ora scrivo romanzi per passione e di lavoro sposto giovani per l'Europa.

cose scritte

Cenere - Zona42

Cosa puoi fare se vivi in provincia, il regime corporatista incombe e cucinare cristalli o stordirsi di alcool non è più sufficiente?
Ash, la Reba e Anna se lo chiedono spesso e inventano il Gioco. Una scappatoia, una strategia di sopravvivenza e l’unica possibilità che hanno per dare un senso a giornate di ordinaria disperazione.
Nel frattempo intorno a loro tutto si fa più oscuro: la morte della Gramigna, un prete scomparso, un marchio a identificare chi non vuole o non può allinearsi al pensiero dominante.

Cenere è il racconto dell’estate in cui tre ragazze decidono di riprendere il controllo della propria esistenza: Ash alle prese con un padre sempre più distante, la Reba a cui servirebbero gambe funzionanti, Anna, alla ricerca del suo amore perduto.

*

Il fatto che il romanzo racconti una distopia senza esplicitarla né spendersi in intermezzi per spiegare al lettore come il mondo è giunto al punto in cui è, quale tipo di governo detti legge, è uno dei punti di forza di questo romanzo, che gli da un sapore locale, italiano, salvandolo dalla facile tentazione di replicare le saghe distopiche in lingua inglese.

[Wired]


 

Problemi (d'identità) seriale - Inkroci

La narrazione seriale, quando sa osare, fa da specchio alle idiosincrasie del nuovo millennio.

Le serie televisive sono un prodotto culturale importante della società dei consumi e ne mettono in luce incubi e speranze.

Con questa rubrica voglio proporre un’interpretazione di serie quali Mr Robot, Sense8, The man in the high castle, Black mirror ecc. con un focus sul rapporto tra sistema e individuo, identità e comunicazione, percezione e realtà, testando tra gli altri l’assunto che il sistema e la comunicazione ad esso legata contribuiscano a plasmare la percezione soggettiva della realtà e con essa l’identità individuale.


 

Frontiera - Catnip

Quando fugge dal centro di detenzione con un pugno di compagni, esiste solo un obiettivo nella mente di Azura: recuperare Massimino, suo fratello, e portarlo in salvo oltre la frontiera con la Francia per raggiungere la Svezia. Lì, si dice, offrono asilo politico ai moderni clandestini: omosessuali, immigrati, mezzosangue.

Comincia così la storia di Azura, giovane italo-siriana intrappolata in un mondo che non la accetta, combattente impreparata ma caparbia, che ha nel cuore una chiara lista di priorità assolute. Insieme a lei Maslov, rivoluzionario russo e omosessuale dalle tendenze terroristiche, e Dalmasso, ricco pacifista a capo di un collettivo antagonista con sede a Torino.

Attorno a loro il nuovo mondo, fatto di innesti cerebrali e connessioni perenni, corruzione e oppressione, centri di identificazione, violazione della privacy, razzismo e omofobia.

E in mezzo al caos della rivoluzione solo una ragazza e il suo fratellino, e quella frontiera tra loro e la libertà.


 

la mia collezione di citazioni

 

…the only people for me are the mad ones, the ones who are mad to live, mad to talk, mad to be saved, desirous of everything at the same time, the ones who never yawn or say a commonplace thing, but burn, burn, burn like fabulous yellow roman candles exploding like spiders across the stars and in the middle you see the blue centerlight pop and everybody goes “Awww!”

[On the road, Kerouac]

 

I must learn that as an artist my credibility lies with me, God, and my work.

[Julia Cameron]

 

He only earns his freedom and existence who daily conquers them anew.

[Faust, Goethe]

 

Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libertà prevale nella civiltà industriale avanzata, segno del progresso tecnico.

[L’uomo a una dimensione, Marcuse, 1964]

 

Dio spiegò molte cose a Fat, ma non gli spiegò mai questo, a parte una enigmatica annotazione, che porta il numero 3 nel suo diario: 3. Lui fa sì che le cose sembrino differenti, per simulare il trascorrere del tempo.

[Valis, PKD]

 

Dopo che l’ala del martin pescatore ha risposto luce alla luce, e tace, la luce è ferma, al punto fermo del mondo che ruota.

[T. S. Eliot]

 

Tutti i giorni vanno verso la morte, l’ultimo ci arriva.

[Michelle de Montaigne]

 

Guardare la vita in faccia, sempre, guardare la vita in faccia, e conoscerla per quello che è, alfine, conoscerla, amarla, per quello che è, e poi, metterla da parte, Per sempre gli anni che abbiamo trascorso, Per sempre gli anni, Per sempre l’amore, Per sempre le ore.

[The hours]

 

Maybe the soulmate is the person who forces your soul to grow the most.

[Six Feet Under]

 

Entra un uomo piccolo e fragile, accolto da un applauso che non ho mai udito prima, seguito dallo strano silenzio assoluto di una moltitudine di persone. Abbassa una bacchetta e un rumore enorme e meraviglioso riempie il mondo. Più di ogni altra cosa, voglio far parte di quel rumore.

[Una musica costante]

 

Un dio deve dire solo una parola, e in quella parola la pienezza. Nessuna voce articolata da lui può essere inferiore all’universo o minore della somma del tempo. Ombre o simulacri di quella voce che equivale a un linguaggio, sono le ambiziose e povere voci umane tutto, mondo, universo.

[Borges – La scrittura del Dio]

 

Una parola o un’immagine è simbolica quando implica qualcosa che sta al di là del suo significato ovvio e immediato. Possiede un aspetto più ampio, “inconscio”, che non è mai definito con precisione o compiutamente spiegato.

[Jung, L’uomo e i suoi simboli]